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Come leggere le etichette alimentari

Di Saverio Mazza ·

L'etichetta aiuta a capire che cosa contiene un alimento e a confrontare prodotti della stessa categoria. Non esiste un singolo numero che definisca un prodotto «buono» o «cattivo»: lista ingredienti, valori per 100 g e porzione vanno letti insieme, in base alle proprie esigenze.

Leggi prima la lista ingredienti

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso al momento dell'uso. Gli allergeni devono essere messi in evidenza e, in alcuni casi, deve essere indicata anche la percentuale dell'ingrediente richiamato nel nome o nell'immagine del prodotto.

Una lista lunga o un nome poco familiare non dimostrano da soli la qualità nutrizionale o il grado di trasformazione. Servono però a verificare la composizione reale e a confrontarla con ciò che promette la parte frontale della confezione.

Come leggere la tabella nutrizionale

Nell'Unione europea la dichiarazione riporta normalmente energia, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. I dati per 100 g o 100 ml rendono più semplice confrontare prodotti simili; la porzione aiuta a stimare quanto se ne consuma davvero.

  • Energia: è espressa in kJ e kcal; confrontala a parità di quantità e considerando la porzione abituale.
  • Grassi e saturi: sono valori distinti. Evita di giudicare il prodotto dal solo totale dei grassi senza considerare composizione e quantità consumata.
  • Carboidrati e zuccheri: «di cui zuccheri» include quelli naturalmente presenti e quelli aggiunti; la sola tabella non li distingue.
  • Proteine e sale: sono voci obbligatorie. Le fibre possono essere dichiarate volontariamente e diventano rilevanti per specifiche indicazioni nutrizionali.

Claim nutrizionali da decodificare

«Senza zuccheri aggiunti» non significa senza zuccheri: frutta, latte, succhi concentrati contengono zuccheri naturali che non contano come «aggiunti». Guarda la riga «di cui zuccheri» in tabella.

«Light» o «leggero» richiede in genere una riduzione di almeno il 30% rispetto a un prodotto analogo e l'etichetta deve indicare la caratteristica che rende il prodotto leggero. Il claim descrive quella differenza, non il valore complessivo dell'alimento.

«Fonte di proteine» richiede che almeno il 12% dell'energia provenga dalle proteine; «ad alto contenuto di proteine» almeno il 20%. Per «fonte di fibre» servono almeno 3 g di fibre per 100 g o 1,5 g per 100 kcal; per «ad alto contenuto di fibre» i valori raddoppiano.

Fonti e verifiche

Domande frequenti

Cosa è più importante: calorie o qualità degli ingredienti?
Dipende dall'obiettivo e dal contesto della dieta. Energia, nutrienti, ingredienti e porzione descrivono aspetti diversi: nessuno, preso da solo, basta a valutare un alimento per ogni persona.
Il Nutri-Score è affidabile?
È un sistema sintetico volontario pensato soprattutto per facilitare il confronto tra prodotti comparabili. Non sostituisce la tabella completa e va interpretato insieme a quantità consumata, ingredienti ed esigenze individuali.
Come capisco se è un cibo ultraprocessato?
Non si può stabilire in modo affidabile dalla sola lunghezza della lista o dalla presenza di un additivo. Le classificazioni considerano formulazione e processi produttivi; l'etichetta offre indizi, ma non sempre informazioni sufficienti per una classificazione certa.

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